Manuale del lavoro

Tutto quello che c’è da sapere sui diritti e i doveri dei lavoratori

Orario di lavoro, riposo del lavoratore e ferie

Orario di lavoro

L’orario normale di lavoro è fissato in 40 ore di lavoro settimanale.

Tuttavia i contratti collettivi (CCNL) possono prevedere un orario inferiore, così come molti di loro stabiliscono delle rilevanti eccezioni alla regola del tetto delle 40 ore.

Per quanto concerne lo straordinario, esso è definito come il lavoro prestato oltre il normale orario di lavoro.

Il lavoro straordinario conosce un limite normativo inderogabile:

la durata media dell’orario di lavoro (quindi ordinario + straordinario) non può superare le 48 ore per ogni 7 giorni.

Tale regola è però complicata dal fatto che si riferisce appunto ad una settimana media e la media dei 7 giorni va calcolata su un arco di tempo non superiore a 4 mesi (ma i contratti collettivi possono prevederne di più).

Pertanto ci potrebbero essere settimane in cui il lavoratore risulta aver lavorato per più di 48 ore: l’importante è che la media del periodo rimanga al di sotto del tetto delle 48 ore.

 

Il CCNL può comunque elevare i 4 mesi della media fino a 12, qualora ragioni tecniche obiettive lo richiedano.

Alcune categorie di lavoratori, come i dirigenti, non rientrano in questa regola del tetto medio settimanale di 48 ore.

Esiste anche un limite quantitativo riferito all’anno solare:

in assenza di disposizioni in tal senso nel CCNL, lo straordinario non deve superare le 250 ore annuali.

Tuttavia è possibile sostituire contrattualmente la maggiorazione retributiva dello straordinario con il godimento di riposi compensativi, sull’esempio della c.d. “banca ore” prevista in alcuni CCNL.

Per i bambini, cioè i minori di 15 anni liberi da obblighi scolastici, l’orario di lavoro non può superare le 7 ore quotidiane e le 35 settimanali, mentre per gli adolescenti, cioè i minori dai 15 ai 18 anni non compiuti, l’orario di lavoro non può superare le 8 ore quotidiane e le 40 settimanali.

Il lavoro notturno non deve superare le 8 ore di lavoro in media nelle 24 ore ed esso è vietato alle donne in stato di gravidanza fino al compimento del 1° anno di età del bambino.

Riposo giornaliero e settimanale del lavoratore

Il lavoratore ha diritto ad un riposo giornaliero di 11 ore consecutive ogni 24 ore.

Inoltre il lavoratore deve beneficiare di una pausa nel caso l’orario di lavoro superi le 6 ore.

Le modalità della pausa sono fissate nei CCNL.

Il riposo settimanale è stabilito in 24 ore consecutive ogni 7 giorni di lavoro, generalmente coincidenti con la domenica.

Tuttavia i CCNL prevedono numerose e rilevanti eccezioni a questa regola, tra le quali quella per la quale il riposo settimanale è calcolato come media di un periodo non maggiore di 14 giorni.

Ferie

Le ferie (o giorni di riposo annuale) sono innanzitutto irrinunciabili: lo dice addirittura la Costituzione (art. 36).

Pertanto la frequente pratica di monetizzarle, ovvero di pagarle al lavoratore in cambio della sua rinuncia al loro godimento, è illegale, salvo il caso di cessazione del rapporto di lavoro durante l’anno.

La normativa afferma categoricamente che le ferie non devono essere inferiori a 4 settimane all’anno, delle quali almeno 2 consecutive.

Ovviamente il CCNL può prevedere condizioni più favorevoli per il lavoratore.

Le ferie non godute nel corso dell’anno vanno assegnate al lavoratore nel corso dei 18 mesi successivi alla fine dell’anno di maturazione delle stesse.

Se il lavoratore non ne beneficia neanche in questo ulteriore periodo di 18 mesi, allora il godimento delle ferie maturate in passato oppure la loro monetizzazione (possibile quindi solo in questo caso particolare) sarà oggetto di uno specifico accordo tra datore di lavoro e dipendente.

Le ferie sono decise dal datore di lavoro, che però nelle sue scelte dovrebbe tener conto delle richieste ed esigenze del lavoratore.

Autore: Steve Round

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1 Commento

  1. buona sera,volevo porre una domanda,i giorni di riposo vengono calcolati come ferie durante il periodo delle stesse?

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