Modalità di erogazione e scelta fra TFR lasciato in azienda e TFR versato al Fondo
Indice
- Come scegliere tra le diverse modalità di erogazione
Arrivati al momento del pensionamento, la scelta su come incassare il fondo pensione è importante quasi quanto la scelta di avervi aderito. Ecco una guida rapida alle quattro combinazioni possibili.
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Modalità |
Quanto incassi subito |
Cosa succede al resto |
Tassazione |
Se muori prima della fine |
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Capitale (fino al 50%, salvo eccezioni) |
Una somma unica, subito disponibile |
Il resto va convertito in una delle rendite qui sotto |
15% → 9% |
Non applicabile (l’hai già incassato) |
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Rendita vitalizia |
Niente subito (o solo la quota capitale, se richiesta) |
Un assegno per tutta la vita |
15% → 9% |
Il capitale residuo resta al fondo/assicurazione (salvo reversibilità o contro-assicurazione) |
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Rendita a durata definita |
Niente subito (o solo la quota capitale) |
Un assegno per un numero di anni pari alla tua aspettativa di vita |
15% → 9% |
Il capitale residuo va agli eredi |
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Erogazione frazionata |
Niente subito (o solo la quota capitale) |
Rate per almeno 5 anni, capitale che resta investito |
20% → 15% |
Il capitale residuo va agli eredi |
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Prelievi liberamente determinabili |
Niente subito (o solo la quota capitale) |
Un assegno per tutta la vita con possibilità di chiedere incassi maggiori nei limiti della Rendita a durata definita |
15% → 9% |
Il capitale residuo va agli eredi |
Qualche spunto per orientarti:
- se hai bisogno di liquidità immediata (per esempio per estinguere un mutuo o aiutare un figlio), la quota in capitale è la scelta naturale — nei limiti del 50% consentito.
- Se temi di vivere a lungo e vuoi un’entrata stabile e garantita per il resto della vita, la rendita vitalizia è pensata proprio per questo: è l’unica formula che ti copre dal rischio di “sopravvivere” ai tuoi risparmi, anche se, in cambio, il capitale non incassato non passa agli eredi.
- Se ti interessa lasciare qualcosa agli eredi in caso di decesso prematuro, la rendita a durata definita o l’erogazione frazionata sono più indicate della rendita vitalizia classica.
- Se vuoi la massima flessibilità e non ti dispiace una tassazione leggermente più alta, l’erogazione frazionata ti permette di decidere quando e quanto prelevare nel tempo, mantenendo il capitale residuo investito (e quindi potenzialmente in crescita).
Anche su questo fronte, il programma excel in fondo all’articolo ti aiuta a confrontare in euro le quattro combinazioni, con i tuoi numeri.
- TFR in azienda o TFR al fondo pensione, il confronto
Arrivati fin qui, la domanda pratica resta sempre la stessa: conviene di più lasciare il TFR in azienda o versarlo al fondo pensione?
Non esiste una risposta valida per tutti, perché dipende da diversi fattori:
- il rendimento che il fondo pensione scelto riesce a generare nel tempo (al netto dei costi di gestione, misurati dall’ISC, l’Indicatore Sintetico dei Costi);
- l’eventuale contributo aggiuntivo del datore di lavoro, che si ottiene solo aderendo al fondo;
- il risparmio fiscale annuo legato alla deducibilità dei contributi versati;
- l’aliquota fiscale applicata al momento dell’incasso: tassazione separata (TFR in azienda) contro imposta sostitutiva agevolata, decrescente nel tempo (fondo pensione);
- quanti anni mancano alla pensione, più il periodo è lungo, più il tempo lavora a favore dell’investimento nel fondo (capitalizzazione composta);
- come intendi incassare la prestazione finale (capitale, rendita vitalizia, a durata definita o frazionata), come abbiamo visto, a seconda di cosa scegli cambia sia la tassazione e sia la flessibilità.
Per questo motivo, più che una regola generale, è utile fare due conti con i propri numeri reali. Ecco perché abbiamo preparato per te uno strumento gratuito.
- Il tool excel che confronta la tua situazione e ti permette di scegliere consapevolmente
Il programma excel in fondo all’articolo ti permette di inserire i tuoi dati (importo del TFR e del Fondo integrativo, l’aliquota di tassazione media del TFR, gli anni di iscrizione al Fondo, la parte di capitale e di rendita che preferisci ed il tipo di erogazione desiderato) e di vedere:
- il TFR al netto delle imposte
- il Fondo integrativo al netto delle imposte
- la somma che prendi subito e quella che va a rendita
- la durata della rendita e la stima dell’importo annuale di questa
- i prelevamenti che puoi chiedere durante il pensionamento se scegli l’erogazione “Prelievi liberamente determinabili”
- l’eventuale possibilità di ricevere subito il 100% del fondo, al verificarsi del requisito visto sopra e verificato dal programma
- i totali di TFR + Fondo e quelli del TFR versato al fondo, con la distinzione di quanto si prende subito e quanto si prende a rendita
- una valutazione del confronto e dell’opzione più vantaggiosa, con la quantificazione del maggior incasso della scelta più conveniente
Il programma è liberamente scaricabile a condizione di fare una donazione a Studiamo.it
Attenzione: si tratta di una simulazione a scopo informativo e didattico, basata su ipotesi semplificate (in particolare sulla tassazione separata del TFR, sui coefficienti di conversione delle rendite e sull’aspettativa di vita, che nella realtà dipendono dalla storia reddituale e anagrafica personale, dal fondo scelto e dalle tavole attuariali/ISTAT in vigore al momento del pensionamento). Non sostituisce una consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Per una decisione così importante, ti consigliamo sempre di rivolgerti anche a un consulente, al tuo fondo pensione o all’ufficio del personale della tua azienda.



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