Introduzione
Indice
Quando si parla di crescita economica ci concentriamo quasi sempre sul PIL.
Se il PIL aumenta, diciamo che l’economia cresce.
La crescita dell’economia può avvenire in tre modi:
- utilizzando più lavoratori;
- utilizzando più capitale, cioè macchinari, impianti, software, infrastrutture ecc.;
- oppure rendendo il sistema più produttivo, a parità di lavoratori e capitale.
Ed è proprio quest’ultima possibilità a essere particolarmente importante.
Perché possiamo aumentare il numero dei lavoratori soltanto fino a un certo punto.
E possiamo aumentare il capitale, ma anche gli investimenti hanno un costo.
La crescita più interessante, soprattutto nel lungo periodo, è quindi quella che permette di ottenere più produzione dagli stessi fattori produttivi. In altre parole la Produttività.
Una definizione di produttività
Prima di vederla formalizzata in una formula, facciamo un esempio per capire in pratica cos’è.
Immaginiamo un’azienda con:
- 100 lavoratori;
- 10 macchinari;
- 1.000 ore di lavoro complessive;
- gli stessi impianti e le stesse materie prime.
Supponiamo che produca 10.000 pezzi.
L’anno successivo l’azienda ha ancora:
- 100 lavoratori;
- 10 macchinari;
- 1.000 ore di lavoro.
Ma produce 12.000 pezzi.
Che cosa è successo?
Non sono aumentati i lavoratori.
Non sono aumentati i macchinari.
Eppure la produzione è aumentata del 20%.
L’azienda è diventata più produttiva.
Potrebbe aver riorganizzato il lavoro, eliminato i tempi morti, formato meglio i dipendenti, automatizzate alcune operazioni. In ogni caso, con gli stessi fattori produttivi riesce a ottenere più produzione.
Questa è l’idea fondamentale che dobbiamo tenere presente adesso che formalizziamo la produttività con la funzione di produzione di Cobb-Douglas, spiegata in modo semplice in un altro nostro articolo al quale rimandiamo.


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