Manuale delle Associazioni Sportive Dilettantistiche

I benefici fiscali e gli adempimenti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD)

Adempimenti fiscali e contabili

Gli adempimenti burocratici (contabili e fiscali) delle Associazioni sportive dilettantistiche si possono riassumere nell’elenco che segue, nel quale essi sono distinti a seconda dell’agevolazione cui il loro rispetto dà diritto.

Per tutte le associazioni:

  • in fase di costituzione le Associazioni sportive devono redigere in forma scritta (con atto pubblico ma anche scrittura privata autenticata o quantomeno registrata) l’Atto costitutivo e lo Statuto, contenenti tutte le indicazioni fornite in questo Manuale, affinché sia possibile beneficiare delle agevolazioni e semplificazioni spettanti
  • è necessario chiedere il Codice fiscale dell’Associazione e, nel caso sia previsto lo svolgimento di attività commerciale, anche il numero di Partita IVA
  • è importante presentare domanda al CONI per l’iscrizione dell’Associazione nell’apposito Registro al fine di ottenere il riconoscimento a fini sportivi da parte del CONI stesso
  • le Associazioni sportive devono redigere ed approvare annualmente un Rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni previste nel loro Statuto

Per le Associazioni che vogliono beneficiare dell’agevolazione di cui all’art. 148, co. 3, del TUIR:

  • è necessaria la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, mediante apposito modello EAS, dei dati e delle informazioni rilevanti ai fini fiscali (obbligo previsto all’art. 30 del D.l. n. 185/2008, convertito in legge n. 2/2009)

Per le Associazioni che vogliono beneficiare dell’agevolazione di cui all’art. 25, co. 2, della legge n. 133/99:

  • obbligo di rendicontazione specifica (in aggiunta al Rendiconto annuale), entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e mediante apposito e separato Rendiconto, delle entrate e delle spese riguardanti ciascuno degli eventi realizzati, da redigere in modo chiaro e trasparente a mezzo di relazione illustrativa, così da illustrare le attività commerciali svolte in occasione delle raccolte pubbliche di fondi e/o in concomitanza delle ricorrenze, celebrazioni e campagne di sensibilizzazione, attività che devono essere state strutturalmente funzionali alle manifestazioni sportive

 

Per le Associazioni che adottano il regime fiscale agevolato di cui alla legge n. 398/1991 è previsto l’esonero dagli obblighi:

  • di tenuta delle scritture contabili prescritte per le imprese (DPR n. 600/1973)
  • di fatturazione (tranne che per le prestazioni di sponsorizzazione, per le cessioni o concessioni di diritti di ripresa televisiva e di trasmissione radiofonica e per le prestazioni pubblicitarie) e di registrazione
  • di certificazione mediante scontrini fiscali e ricevute fiscali
  • di dichiarazione IVA

Il medesimo regime fiscale agevolato di cui alla legge n. 398/1991 prevede invece i seguenti adempimenti a carico delle Associazioni sportive:

in fase di scelta del regime agevolato

  • esercizio dell’opzione per il regime agevolato mediante comunicazione alla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) competente per territorio prima dell’inizio dell’anno solare per il quale si intende adottare il regime stesso
  • esercizio dell’opzione per il regime agevolato mediante comunicazione all’Agenzia delle Entrate; in tale caso è sufficiente il comportamento concludente dell’Associazione (ovvero l’osservanza di tutte le formalità e le modalità previste dal regime), ma a posteriori è necessario comunque comunicare l’opzione per il regime agevolato attraverso la specifica modulistica (quadro VO della dichiarazione IVA, in quanto l’ente è esonerato dalla presentazione di quest’ultima)

in fase di gestione vera e propria

  • conservazione e numerazione progressiva delle fatture di acquisto
  • annotazione, anche con un’unica registrazione, entro il giorno 15 del mese successivo, dell’ammontare dei corrispettivi e di qualsiasi provento conseguiti nell’esercizio delle attività commerciali, con riferimento al mese precedente, sul modello di cui al decreto del Mef dell’11 febbraio 1997, opportunamente integrato
  • versamento trimestrale dell’IVA entro il giorno 16 del secondo mese successivo al trimestre di riferimento
  • annotazione distinta sul modello di cui al DM 11/2/97 dei proventi che non costituiscono reddito imponibile, in virtù dell’art. 25, co. 2, della legge n. 133/99, delle plusvalenze patrimoniali e delle operazioni intracomunitarie
  • annotazione analitica su un apposito registro delle entrate e delle uscite relative alle quote di iscrizione ai corsi o di affiliazione all’Associazione, con specifica indicazione del nome dei soggetti, della causale e dell’importo incassato o pagato
  • rilascio al soggetto controparte di un’apposita quietanza per ogni singola quota di iscrizione o di affiliazione, una copia della quale deve essere conservata dall’Associazione

Infine si ricorda l’importantissima regola che impone all’Associazione in regime agevolato di incassare e pagare qualsiasi somma pari o superiore a 1.000 euro in modo tracciabile, cioè attraverso conti correnti bancari o postali intestati all’Associazione stessa o con altre modalità comunque verificabili dall’amm.zione finanziaria.

Abbiamo messo tutto il nostro impegno per scrivere questo Manuale, che forniamo gratuitamente a tutti coloro che hanno interesse a costituire o gestire un’Associazione sportiva dilettantistica senza scopo di lucro. Tuttavia la normativa fiscale è notoriamente complessa e di difficile interpretazione, nonché sempre in evoluzione: quello che valeva ieri, può non valere oggi e modificarsi nuovamente domani. Perciò non fate assolutamente affidamento su quanto riportato nelle pagine web del nostro Manuale, perché potrebbe non essere corretto. Di conseguenza ci esoneriamo da qualsiasi responsabilità per i danni derivanti dall’uso delle informazioni pubblicate.

 

Autore: Steve Round

Condividi questo articolo su

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.