Pensione a quota 100

Come cambia la data di pensionamento con il sistema “Quota 100”?

ATTENZIONE:
questo post è stato aggiornato da altro articolo a seguito delle modifiche normative intervenute.

Si discute molto sulle modifiche da apportare alla legge Fornero, ovvero alla normativa che fissa i requisiti per la pensione. Ed è giusto così, perché la legge Fornero ha tolto un sogno agli italiani: quello di arrivare ad un punto della vita, relativamente presto e conseguentemente in buona salute, in cui si ha a disposizione il tempo libero necessario per fare ciò che si vuole e piace.

Ma come cambiare la legge Fornero sulle pensioni?

La proposta che va per la maggiore è quella di fissare una quota (si parla di 100) il cui valore è la somma dell’età più gli anni di anzianità lavorativa (con i contributi versati). Al raggiungimento di questa quota di età ed anni lavorati, ad esempio 100, si può andare in pensione.

In realtà le cose non stanno proprio così, perché la quota presuppone comunque un minimo di età (si parla di 64 anni) o un minimo di anzianità lavorativa (si parla di 41 anni di contribuzione all’ente pensionistico).

 

Stante tutte queste discussioni sulla riforma delle pensioni, e solo per divertirci (ma anche per dare una speranza agli italiani), forniamo di seguito un programma che calcola la data e l’età di pensionamento nel caso le pensioni fossero cambiate nel senso appena spiegato, cioè con il raggiungimento dei requisiti in base alla “quota”.

Per ottenere età e data di pensionamento è sufficiente inserire nelle celle bianche del programma la data di nascita, nonché gli anni ed i mesi di contribuzione cui si ha diritto attualmente (o in una data successiva, da digitare nell’apposita cella).

Il valore della quota (età più contribuzione), ma anche i requisiti minimi di età e di anzianità contributiva per accedere alla pensione, sono liberamente modificabili. Abbiamo impostato quelli più gettonati, ma i dati possono essere variati.

ATTENZIONE: in alcuni casi (dipende dal proprio server) la data deve essere scritta nel formato americano, cioè mm/gg/aaaa, anziché gg/mm/aaaa.

Abbiamo messo tutto il nostro impegno nella realizzazione del programma e nella stesura dell’articolo, ma essi hanno esclusivamente finalità didattiche e pertanto non fate affidamento sui risultati del programma, né sulle informazioni contenute nel testo. Ci esoneriamo quindi da qualsiasi responsabilità per i danni derivanti dall’uso dei dati forniti.

Autore: Steve Round

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