Perché esiste il male nel mondo di Dio?
Riflessioni filosofiche sulla spiegazione della sofferenza umana nel mondo cristiano

da | 16 Mag 2016 | Filosofia | 15 commenti

Introduzione

Se Dio esiste, perché nel mondo c’è tanta malvagità e le persone soffrono di continuo, ad esempio per la perdita prematura dei loro cari?

Si tratta di una domanda che gli uomini e le donne credenti si pongono sin dalla notte dei tempi. E, nonostante tutto il tempo trascorso, non hanno ancora trovato una risposta soddisfacente.

In questa breve riflessione filosofica facciamo il punto sulle soluzioni via via proposte nel corso della storia per giustificare, nel mondo creato da Dio, l’esistenza del male e della sofferenza umana. Un mondo che, in virtù della creazione divina, non dovrebbe mai ammettere la compresenza, accanto al Bene supremo, del male e del dolore.

Invece, purtroppo, il male è costantemente presente nel nostro mondo: basti pensare non solo ai grandi cataclismi naturali o, peggio, agli orrori inflitti da guerre ed attentati terroristici, ma anche, più semplicemente, alle frequenti vicende di cronaca riguardanti omicidi e violenze di ogni tipo (per un elenco completo è sufficiente aprire un quotidiano o guardare un TG). Senza contare il dolore personale di chi perde improvvisamente un familiare, oppure vede un suo congiunto soffrire a causa di un incidente o di una grave malattia.

Il punto di partenza del nostro concetto filosofico è che Dio (anzi il Dio di qualsiasi religione monoteistica) ha 3 caratteristiche fondamentali che lo identificano come Essere supremo:

  • è Buono
  • è Onnipotente
  • è Onnisciente

Stante le suddette caratteristiche necessarie di Dio, la giustificazione del fatto che il mondo è frequentato in maniera troppo assidua dal male (o dal diavolo, per usare un linguaggio da catechismo) è accettabile solo se rispetta e non contraddice le tre connotazioni di Dio. Solo se troviamo una spiegazione della sofferenza umana in grado di non violare l’assioma della Bontà, Onnipotenza ed Onniscienza di Dio, possiamo allora considerare tale spiegazione valida ed inconfutabile. Altrimenti la dovremo rigettare, perché incompatibile con un Dio privo anche di una sola di dette caratteristiche, a Lui teologicamente connaturate.

Le giustificazioni elaborate nel corso dei secoli, riguardo la presenza del dolore umano nel mondo cristiano, sono sostanzialmente riconducibili a 3 filoni. Vediamoli uno per uno.

15 Commenti

  1. LORENZO MARANDOLA

    E’ indispensabile pensare a ritroso e dare per scontato che se esiste Dio e per me esiste, non può che essere Amore, quindi Felicità, quindi “INFINITAMENTE BUONO” e se cosi è, come mai mi trovo in questa situazione di sofferenza e morte, cose che Dio non può volere perché non le vuole? Noi non possiamo che essere stati voluti e creati per vivere con il resto della natura, in perfetta letizia, in piena felicità. Secondo il credere cristiano, Dio ci ha voluti per farci condividere Se Stesso. Un teologo in una omelia sosteneva che noi siamo destinati a diventare la Quarta Persona di Dio: magnifico! … per chi ci crede, io ci credo. Allora se ci troviamo in questa situazione, qualcosa tra Noi e Lui deve pure essere successo. Per scoprirlo, possiamo farci aiutare dalle Scritture, ma anche dalla nostra intelligenza e fantasia. Per essere “Parte di Dio”, dobbiamo essere come Lui e per essere come Dio bisogna essere perfetti e liberi. Perfetti lo eravamo perché ci ha creati il Perfetto, ma liberi non lo eravamo, come nulla è libero nel creato, anche noi eravamo “obbligati” a fare il Bene, a seguire le leggi imposte da Dio, le leggi della natura. Dio ha imposto tutto, ci ha imposto di esistere e di essere quello che siamo, ma non poteva imporci la LIBERTA’ e per renderci liberi, al di là del racconto biblico, penso che semplicemente ci abbia chiesto qualcosa di molto semplice a cui noi, “Adamo ed Eva” dovevamo solo rispondere con un sì o un no. Sono certo che volevano rispondergli di sì, ma essendo in due, Dio avrà voluto che ne parlassero tra loro, gli avrà detto “pensateci bene” rimandando la risposta ad altro momento. Nel frattempo sarà passato di lì quel diavolo di Satana e anche lui gli avrà detto “pensateci bene”. Da lì è nato il dubbio che Dio volesse ridurre i loro poteri o chissà cosa sarà passato loro in mente, sta di fatto che quando Dio si è ripresentato per fare la passeggiata con loro nell’Eden, la risposta è stata un bel no! E cosa doveva fare quel buon Dio che tra l’altro sapeva come sarebbero andate a finire le cose ma non aveva nessuna intenzione di rinunciare a renderci come Lui, ci aveva creati per farci godere della Sua felicità e niente lo avrebbe fatto desistere, neanche quel no. Quel no aveva reso comunque liberi Adamo ed Eva, e quindi tutti coloro che sarebbero stati da loro generati, ma che avrebbero ereditato insieme al creato, anche quel no. Quindi Dio non può fare altro che rispettare il nostro no, se lo facesse, ritorneremmo ad essere quello che eravamo prima e Dio non lo vuole. Sa che soffriremo e moriremo, ma la posta è talmente alta che merita anche soffrire e morire piuttosto che non essere “idonei” a diventare “la quarta Persona di Dio” per sempre in una felicità inimmaginabile. Sarà necessario il Suo intervento per riportarci a Casa e questa volta sarà Dio stesso ad avere la peggio, si farà Uomo e dovrà dare la Sua vita, umana, per avere la nostra e renderla divina. Avrebbe anche fatto a meno di soffrire e morire, ma ha voluto condividere la sofferenza dell’Uomo fino alle estreme conseguenze, anche se poi gli Uomini soffriranno anche di più e più a lungo. Nessuno può dire a Dio cosa ha fatto per noi, Dio ci ha rispettati e ci rispetta nel nostro essere dei liberi e “se non può fare niente per eliminare il male dal mondo, elimina il peccato e se lo accolla Lui pur di riaverci e riaverci tutti, ad una sola condizione, che non gli diciamo di nuovo e questa volta personalmente, quel no che lo ha “costretto” a farci vivere in questo mondo che per molti è veramente una tortura. Non sarà il Bene che abbiamo fatto a salvarci, ma Dio stesso senza contraccambi, alla sola condizione che credenti e non credenti non dicano di no al Bene, ovvero a Dio, per chi ci crede. Il Bene che faremo ci servirà solo ad essere felici già in questa vita, non ci servirà ad andare in Paradiso, sì perché Dio ci vuole felici anche in questa vita e per esserlo dobbiamo fare il bene e più ne facciamo e più lo facciamo bene, più saremo felici, anche fino all’estasi. Cercare la felicità in modi diversi non porta alla felicità, al massimo ci porterà ad essere contenti, ma le cose dovranno andarci bene, sennò non saremo neanche contenti. Felici, invece potremo esserlo anche quando le cose non ci vanno bene, dipende da noi, da come impostiamo in il nostro modo di vivere. Non diciamo, quando uno muore, “è andato all’altro mondo, l’altro mondo è questo. Non diciamo che questa vita è un dono di Dio, non il dono di Dio è la vita, ma non questa. Il dono di Dio in questa vita è il Suo amarci comunque e considerarci tutti Suoi figli anche quando nasciamo da un atto sessuale e non dall’amore, e soprattutto il dono della Sua vita che diventa la nostra vita. Quello che è Lui, siamo-saremo anche noi. Tutto qua. se vuoi parlarne con me scrivimi, marandolalorenzo@gmail.com ciao a tutti.

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    • vincenzo marenghi

      Poco fa ho letto un commento di un ateo che diceva di non credere all’esistenza di Dio, perché avrebbe creato un mondo dove tanti esseri, per vivere, devono uccidere altri esseri per nutrirsene oppure morire di fame. Si riferiva chiaramente non solo all’uomo, ma a tutti i carnivori predatori di animali erbivori. Effettivamente questi ultimi soffrono per questa situazione e, secondo la religione cattolica corrente, non potranno avere una ricompensa, perché non hanno un’anima che li faccia rivivere in un Paradiso, aL contrario di noi che ppossiamo avere una ricompensa eterna. Quindi esiste anche il male che fa soffrire gli animali. Qualcuno dice che gli animali non ne hanno coscienza, ma non mi pare una risposta sensata. Che cosa si può rispondere?

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  2. Starter 100

    Nonostante tutti i tentativi e i sofismi di sant’Aglostino la responsabilità del mondo delle sue sventure ricade su Dio che ha creato tutto assolutamente tutto e sapeva come sarebbero andate le cose Schopenhauer Artur.

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    • x

      L’uomo non ha il libero arbitrio ma è libero (sono due concetti diversi). Io sono libero di uccidere una persona e so che agendo il tale modo ci saranno delle conseguenze, dunque nella mia libertà sono pur sempre limitato. Libero arbitrio è quando l’uomo ha il potere di decidere sul proprio destino ed è causa di se stesso. Ma cio non è possibile in quanto le azioni degli altri avranno sempre un impatto sulla mia vita e questo non posso evitarlo, io posso programmare la mia vita nel singolo dettaglio ma può essere che domani attraversando la strada venga investito. Che questo avvenga per pure caso o per qualche assurdo piano divino non potremo mai saperlo.

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      • Giuliano

        Condivido pienamente…
        Buona vita

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  3. bruno

    Consiglio di leggere il libro “Siamo Dio oltre Fede e Scienza.” Lo si trova su Amazon. Un libro che da la risposta del perchè Dio non può intervenire e aiutarci a risolvere i nostri problemi.

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    • Nicola

      Vo hanno fatto il lavaggio del cervello. Se vi dicono di mangiar chiodi perche lo dice quello che voi chiamate Dio, lo fate… Questo di chiama manipolazione del cervello. Dio e il Diavolo siamo sempre noi, tutti possono fare una carezza e tutti se spinti al limite possono arrivare ad ammazzare una persona (esempio se fanno del male ai tuoi figli)
      Pensateci bene, se veramente esistesse sarebbe da psichiatria, frustrato, incazzato con noi da non so quanti centinaia di anni… E per cosa poi? Sveglia, si faceva vedere da Mosè, da Noè e molti altri… E noi??? Non siamo più suoi figli???

      SVEGLIA. prima lo capirete e prima sarete persone libere a prescindere da quello che ci sia dopo.

      Chi può permettere se davvero ci ama tutto questo male ai suoi figli?

      E non ditemi che Gesù ha sofferto per i nostri mali perché vi ricordo bene che la sua sofferenza è cessata a 33 anni. Miliardi di persone soffrono anche 70 anni.

      Mi auguro veramente che Dio non esista altrimenti sarebbe pieno di problemi mentali e rabbia repressa.

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  4. Zoe

    A me la filosofia è sempre piaciuta ma nella Bibbia è scritto che il naturale non può comprendere lo spirituale. Nel primo caso usiamo la ragione mentre nel secondo la fede e appunto il discernimento spirituale che ti rivela che il male non può esistere nel regno di Dio. Nel regno degli uomini è frutto di un atto di disubbidienza alle leggi divine.
    Il resto lo scopriremo quando tornerà Gesu’.

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  5. carlo

    le forze del bene e del male esistono e sono in perenne contrasto e guerra tra di loro .ogni esercito ha il suo re . sta a noi decidere quale seguire. il male ci illude con i tanti idoli che sono di questo mondo .avidita ,egoismo , superbia .questi sono la sintesi del male .è facile seguire questi . si puo rimanere ammaliati.piu difficile ed impegnativo seguire l altro re . amore , comprensione , carità cristiana .queste forze alla lunga pagano con la pace interiore , la cosapevolezza alla sera prima di coricarti che la tua giornata non è passata invano.potrei fare tanti altri esempi ,ma, penso che chi ha letto ha capito cosa voglio dire

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  6. giovanni

    Buongiorno,
    per tentare risolvere il problema del perché del male nel mondo bisogna aggiungere l’altro attributo di DIO ( se esiste) e cioè la MISERICORDIA.
    Solo un Dio misericordioso può permettere il male.
    Male che provoca sicuramente sofferenza.
    Ma esiste una libertà senza sofferenza?
    No, perché la libertà è sofferenza.
    E non mi riferisco alla libertà di scegliere il bene o il male ( come se l’uomo ne fosse capace avendo a disposizione l’intelligenza e le conoscenze per poterlo fare) ma a quello stato d’animo che ci fa comprendere che in questo mondo ( creato o meno) siamo più che unici.
    Personalmente non credo all’inferno ( se fosse vero non esisterebbe nessun Dio) ma credo che questa vita sia semplicemente da vivere come “umanità” con tutti i suoi limiti ( e penso che la maggior parte delle persone vogliano viverla).
    Ogni risposta sul perché esiste il male sarà sempre insufficiente se non si riconosce la ” miseria e nobiltà” insita in ognuno di noi.
    Abbiamo tutti un unico destino ( ognuno si scelga quello che più gli piace).
    Personalmente mi sono scelto il Paradiso ( ma non il paradiso religioso dove ci vanno solo i buoni, ma il Paradiso come se lo può immaginare ogni essere umano che ama gli altri esseri umani).
    Saluti.

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  7. Alessio

    Invece io personalmente sono convinto che anche il MALE faccia parte di un disegno più generale e che la prima spiegazione, pur non essendo popolare, non sia per questo assolutamente falsa. Anzi, secondo me Dio lascia proprio agire nel mondo anche il diavolo, proprio perché come per l’uomo ne rispetta la libertà, libertà che è ovviamente tutta negativa, ma è pur sempre libero arbitrio: se Dio impedisse a Satana qualsiasi possibilità di azione ovviamente ne calpesterebbe la libertà, quindi anche il male esprime l’amore di Dio, poiché chi ama rispetta la libertà. Ma Dio è in grado di trasformare questo male in bene, in modi che non comprendiamo ma che io credo operanti nel mondo: ad esempio la crocifissione di Cristo fu opera di Satana che voleva distruggere il Bene Supremo, ma proprio quell’evento terribile venne trasformato da Dio in un bene immenso. Ecco, quella croce secondo me è la chiave per interpretare anche tutti gli altri mali, Dio li permette per mostrare la sua onnipotenza, la sua capacità di trarre anche dal male il bene, in un modo che noi, con la nostra ragione limitata, non possiamo comprendere, ma lo possiamo vedere nei Santi, molti di loro soffrirono tanto, ma ciò li rese più vicini a Dio.

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    • Steve Round

      Grazie Alessio per il tuo gradito contributo.

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    • Andrea

      Basta leggere 1°Giovanni 5:19

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    • Pier

      trovo sbagliata la precedente risposta, ed anche le solite spiegazioni del teologo non mi sembrano tanto convincenti. Perchè ? A) perchè il male, e non solo, sono misteriosi.. B) Cristo non lo ha esaltato ma semplicemente detto che c’è, e cioè non necessario nemmeno strettamente utile per la santificazione personale (nonostante alcuni abbiano perfino incontrato la morte credendo che il digiuno completo e permanente servisse a vincere le tentazioni. La gioia è necessaria per la psiche umana equilibrata e se così non fosse noi saremmo la conseguenza di un errore della creazione

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      • rosa

        Verissimo

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