Come si scrive il tema di maturità
Una guida breve, e con esempi pratici, alla scrittura del tema per i compiti in classe di italiano

da | 4 Giu 2016 | Comunicazione | 0 commenti

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2) Elencare le idee sulle cose da dire per avere degli spunti di scrittura

La seconda cosa da fare quando si scrive un tema di maturità è prendere appunti delle idee sulle quali scrivere qualcosa. Come se si redigesse una lista della spesa.

Per esempio nel caso del tema sulle mele di cui al punto precedente, si potrebbe buttare giù questa “lista delle idee”:

  1. Cibo buono per tutti i pasti
  2. Tante varietà di mele
  3. Ha proprietà nutritive (una mela al giorno toglie il medico di torno)
  4. Consigliato per le diete, fa parte della dieta mediterranea
  5. Ha un suo simbolismo, citato spesso in favole e tradizioni (Eva e l’Eden, strega di Biancaneve, Newton, …)
  6. La mela è raffigurata in molte opere artistiche
  7. Usi diversi per la mela (shampoo, maschere di bellezza, …)
  8. Logo di enti e società famose (New York, Apple, …)

 

Come vedete, anche per un oggetto usuale e scontato come la mela, si può mettere insieme un numero sufficiente di spunti sulle cose da dire: basta un po’ di meditazione e, se necessari, voli arditi di fantasia.

3) Scrivere il testo del tema, ordinando frasi ben collegate tra loro (e correttamente articolate)

Usando l’elenco del punto precedente potremmo per esempio scrivere un tema come il seguente (buttato giù di getto, mentre scriviamo questa breve guida):

Dal punto di vista strettamente alimentare la mela è forse il cibo più presente nei pasti tradizionali, almeno nei Paesi occidentali. Infatti, qualsiasi sia il tipo di pietanza che ha caratterizzato il pranzo o la cena è molto probabile che esso si concluda con la frutta e, tra le tante possibilità offerte da tale ultima pietanza, sicuramente le mele sono la frutta maggiormente frequente sui tavoli e nei menu di tutto il mondo. Mele che possono essere mangiate al bisogno anche al di fuori dei pasti regolari, ad esempio per un semplice spuntino tra i pasti stessi.

Si parla sempre di mele come se queste fossero tutte uguali, ma in realtà di mele ce ne sono centinaia di varietà: da quella rossa classica a quelle più strane, diversamente colorate e dalle forme meno consuete. Ciò perché le mele possono essere coltivate facilmente sulla maggior parte dei terreni ed ogni territorio geografico differisce dagli altri per la varietà di mele prodotte.

La mela peraltro è famosa anche per le sue proprietà benefiche, che ne fanno un cibo adatto e suggerito per molti tipi di dieta. Le mele sono infatti ricche di principi nutritivi, caratterizzandosi soprattutto per l’azione antiossidante che possiedono (gli alimenti antiossidanti prevengono le forme tumorali), tant’è che un noto proverbio recita così: “una mela al giorno toglie il medio di torno”.

La mela è coltivata in molte zone, ma un clima fertile è quello mediterraneo. Questa circostanza fa sì che la mela sia uno degli alimenti principali della cosiddetta dieta mediterranea, la quale coincide sostanzialmente con la tradizione culinaria tipica di noi italiani. Negli ultimi anni la dieta mediterranea è stata molto rivalutata, perché i medici dietologi sostengono che essa, lungi da far male o dall’apportare troppe calorie, è particolarmente indicata proprio nei casi in cui l’obiettivo finale è quello di far perdere peso ai soggetti con problemi alimentari.

Insomma la mela fa parte a pieno titolo dei cibi selezionati per definire una sana alimentazione ed una buona abitudine alimentare. Conseguenza diretta di tale vasta diffusione è anche l’uso delle mele in qualità d materia prima per la realizzazione di prodotti estetici e per l’igiene delle donne, quali ad esempio shampoo, maschere di bellezza, creme per il corpo e quant’altro è possibile trovare in una moderna profumeria.

Tuttavia è riduttivo parlare di mele solo per la loro veste di alimento e pasto delle persone, oppure di crema di bellezza per la pelle. Forse proprio in virtù dell’onnipresenza della mela nei pasti della maggior parte degli individui e sin dalla notte dei tempi, essa ha assunto un simbolismo che travalica il semplice utilizzo come cibo e frutta da tavola. Troviamo difatti la mela a far da protagonista in molti quadri d’autore: celebre è, ad esempio, l’opera “La grande guerra” di Magritte, in cui l’uomo con bombetta (figura molto frequente nei quadri di questo artista) ha il viso irriconoscibile in quanto coperto da una mela, la quale quindi è in primo piano rispetto a tutto il resto.

Giova pure ricordare le tante storie e racconti (favole) in cui la mela riveste un ruolo particolare, quasi fosse un personaggio della narrazione. Si possono citare la mela offerta dalla strega a Biancaneve, che la fa cadere in un sonno profondo dal quale solo il bacio del principe azzurro la può risvegliare, ma anche la mela che secondo la tradizione ha fatto intuire ad Isaac Newton, cadendogli in testa, l’importante principio fisico della gravità.

E ancora: la mela come frutto del peccato originale, perché legata al gesto di Eva, la prima donna della Terra, che secondo la tradizione biblica la coglie dal ramo proibito, fino ad arrivare alla mitologia vera e propria, con la mela d’oro che Paride diede in premio ad Afrodite, poiché ella era, secondo lui, la più bella dea dell’Olimpo.

Un’icona mistica quella della mela che ritroviamo anche nel simbolismo di un’importante città come New York, per non parlare del logo della famosissima Apple Inc., società di computer ed elettronica, che identifica in tutto il mondo l’azienda di Cupertino (California) fondata da Steve Jobs.

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