Assistenza infermieristica e carcinoma tiroideo differenziato

Introduzione all’assistenza infermieristica ed al carcinoma tiroideo differenziato

TSH umano nel carcinoma tiroideo differenziato

Come sottolineato nelle sezioni precedenti, la chirurgia, la somministrazione di radioiodio e la soppressione del TSH mediante trattamento con L-tiroxina costituiscono i capisaldi della terapia del carcinoma differenziato della tiroide20.

È stato osservato che nel 15% dei casi il carcinoma tiroideo primario regredisce dopo il trattamento con ormone tiroideo, per quanto resti evidente che, la sospensione del trattamento con l-tiroxina richiesta per eseguire studi diagnostici o trattamenti con radioiodio, sia in contrasto con la necessità di sopprimere il TSH. 46

Peraltro non è mai stato dimostrato che la sospensione del trattamento per 4-6 settimane determini progressione o peggioramento, in termini prognostici, della malattia. La sospensione del trattamento, comunque, produce una condizione d’ipotiroidismo che, in molti pazienti, provoca sintomi importanti e un notevole peggioramento, anche se transitorio, nella qualità della vita.

Per tale motivo, in passato, era stato utilizzato il TSH bovino allo scopo di evitare la sospensione del trattamento e dei relativi disagi ai pazienti. 23

 

Tuttavia la preparazione di TSH bovino risultava relativamente impura e la ripetuta somministrazione determinava la produzione di anticorpi anti -TSH in un numero molto alto di pazienti. Il TSH bovino è stato ritirato dal mercato e il suo utilizzo vietato poiché è stato dimostrato che le preparazioni avrebbero potuto contenere virus o prioni. 21

La clonazione del gene della subunità del TSH umano avvenne nel 1988 presso il National Institute of Health consentendo di porre le basi per la produzione di TSH umano ricombinante. 60

Studi relativi hanno portato a conclusioni, che possono essere cosi riassunte:

1) l’utilizzo del TSH umano ricombinante (rhTSH) è sicuro e privo di effetti collaterali significativi;

2) il rhTSH può essere impiegato per ottenere la stimolazione delle cellule tiroidee normali o neoplastiche prima della somministrazione diagnostica o terapeutica del radioiodio, senza necessità di sospensione della terapia con l-tiroxina;

3) il rhTSH può essere usato come stimolo farmacologico per incrementare la secrezione della tireoglobulina senza sospendere il trattamento con l-tiroxina;

4) la qualità della vita dei pazienti sottoposti a somministrazione di rhTSH, quantificata attraverso opportuni metodi di valutazione, è superiore rispetto a quella dei pazienti sottoposti a sospensione del trattamento. 22

Il follow-up con rhTSH, (o con sospensione), viene effettuato dopo 8-12 mesi circa la somministrazione della dose di radioiodio, e frequentemente viene fatto il dosaggio della Tg i cui valori potranno permettere di verificare la cura o la persistenza della malattia.

Qualora venisse eseguito il solo dosaggio della TG, la prassi sarà la seguente:

l’infermiere compie il test somministrando per via intramuscolo 1 fiala di Thyrogen 0,9 mg (un preparato di TSH umano ricombinante), non prima di aver eseguito un prelievo ematico per TSH, FT4, AbTg, AbTPO, Tg.

Verrà eseguita il giorno dopo una nuova somministrazione di1fiala di Thyrogen, ed effettuati ulteriori prelievi ematici per Tg quotidianamente per i 5 giorni successivi.

Autore: Sara

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