Assistenza infermieristica e carcinoma tiroideo differenziato

Introduzione all’assistenza infermieristica ed al carcinoma tiroideo differenziato

Modello organizzativo per diagnosi e cura patologie tiroidee

Gli attuali modelli di gestione della sanità pubblica sono ispirati alla ricerca di sistemi di

ottimizzazione nella cura delle patologie croniche, in coerenza con gli obiettivi primari del sistema sanitario pubblico, rappresentati dall’efficacia e dall’appropriatezza delle cure, dalla soddisfazione e dal miglioramento della qualità di vita del malato utente, e dal governo dei costi.

Avendo personalmente praticato l’attività del tirocinio (nell’arco di questo Corso Universitario triennale) presso la sede dell’attività domiciliare integrata (ADI) di Livorno, ho notato e apprezzato che l’impiego di figure professionali a servizio territoriale offre ottimi risultati e prestazioni verso i soggetti destinatari di quest’assistenza.

Da questa esperienza nasce la mia proposta di un sistema di gestione basato sull’integrazione di diverse figure specialistiche e professionali che operano in aderenza a un protocollo unico e condiviso con l’obiettivo di rappresentare un modello di assistenza delle patologie croniche.

Sperimentare e costruire “percorsi assistenziali” sono la leva per la generazione di conoscenze che siano un valido supporto per le decisioni cliniche, organizzative e gestionali con cui definire l’odierna assistenza socio-sanitaria.

La valutazione clinica e la cura della patologia tiroidea, può prestarsi a un modello di gestione integrata tra Medico di Medicina Generale e operatori sanitari specializzati. 34

Tale organizzazione avrebbe come obiettivo primario la creazione di una rete di Ambulatori Territoriali, in cui opera un “team specialistico endocrinologico” (medico endocrinologo e infermiere dedicato) che interagisce e s’interfaccia con l’Azienda e i Servizi per la costruzione di un “percorso assistenziale”.

L’obiettivo di questa iniziativa sarebbe di sperimentare e ottimizzare nella nostra realtà lavorativa territoriale, una sorta di modello organizzativo di “Ambulatorio di ecografia tiroidea diagnostica e interventistica”, in cui la coordinazione e la crescita del team specialistico sono fondamentali.

L’avvio di un’associazione di volontariato rivolta ai pazienti affetti da problematiche tiroidee e alle loro famiglie è finalizzata a proseguire un’alfabetizzazione sanitaria iniziata nell’incontro medico- infermiere-paziente.

Il team specialistico endocrinologico non può prescindere dalla presenza di un infermiere dedicato, con cui definire protocolli e procedure dell’assistenza infermieristica nell’attività endocrinologica ambulatoriale.

E, pertanto, risolti gli aspetti generali dell’organizzazione ambulatoriale (registri, archivio, ecc.) e dell’accoglienza del paziente (organizzazione della sala d’attesa, regolarizzazione ticket, attribuzione di codice identificativo numerico, ect) sarà standardizzata l’attività con dei “modelli operativi interni”, finalizzati a garantire un adeguato monitoraggio dei parametri clinici dei pazienti, un’informazione mirata sulle procedure diagnostiche e sulle tappe che caratterizzano l’intero percorso ambulatoriale.

Il team specialistico endocrinologico in quest’ambiente organizzativo consente:

A. una diagnosi più efficace e immediata di qualunque condizione morbosa interessi la tiroide e le paratiroidi

B. un’appropriata selezione dei pazienti da sottoporre ad agoaspirato eco-guidato

C. un miglior follow-up dei pazienti affetti da tumore

D. un più rapido, efficiente ed efficace percorso diagnostico per il paziente

E. una migliore qualità percepita dal cittadino utente

L’ipotesi di lavoro:

Tutte queste tappe sono necessarie per una vera “presa in carico” del paziente cronico, poiché il tempo investito nell’ascolto e nello scambio d’informazioni contribuiscono ad aumentare il grado di consapevolezza della malattia e l’aderenza alle cure, se necessarie.

La mia ipotesi di lavoro è finalizzata alla massima integrazione tra le varie figure professionali allo scopo di migliorare il percorso diagnostico del cittadino utente che afferisce alla struttura territoriale, nonché il processo di cura e il follow-up.

Autore: Sara

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