Assistenza infermieristica e carcinoma tiroideo differenziato

Introduzione all’assistenza infermieristica ed al carcinoma tiroideo differenziato

Fattori rischio del carcinoma

E’ noto che pregresse irradiazioni al collo e alla testa, in particolar modo durante l’infanzia, elevino il rischio di tumore tiroideo.

Altro elemento importante è la storia familiare, che deve essere presa in considerazione, sia per la familiarità del carcinoma papillare che di quello midollare, che è comunque dimostrato. Pazienti con storia familiare di tumore differenziato della tiroide mostrano dunque una maggiore possibilità di sviluppare queste patologie. 10

Il sesso è indicativo: il cancro della tiroide è 2-4 volte più frequente nel sesso femminile mentre la malignità del nodulo è predominante negli uomini.

L’età deve essere tenuta in considerazione: il cancro tiroideo è raro nei soggetti di età inferiore ai 16 anni, mentre cresce l’incidenza nell’adulto.

Nonostante la rarità del carcinoma tiroideo in età infantile, la stadiazione della malattia risulta in genere più avanzata al momento della diagnosi, così come il rischio di malignità dei noduli tiroidei si rivela più elevato nei soggetti di età superiore ai 60 anni con una nuova diagnosi di tumore tiroideo.

Sintomi di raucedine, dispnea, disfagia, disfonia per paralisi della corda vocale omolaterale al nodulo per danno del nervo laringeo ricorrente dello stesso lato, possono aumentare il sospetto di patologia tumorale, ma non sono specifici.

 

Anche un rapido aumento del nodulo può far sospettare un tumore, ma, pure in questo caso, il segno non è specifico, potendo verificarsi anche nel caso di cisti tiroidea (che tende a riempirsi di liquido colloidale talora in modo rapidissimo per stravaso emorragico).

Il fatto che il carcinoma tiroideo sia in aumento e che in alcuni gruppi e/o aree geografiche si abbiano incidenze decisamente più elevate, indica che alcuni importanti fattori di rischio sono sostanzialmente ancora da identificare.

Poiché la maggior parte dei noduli clinicamente rilevati è di natura benigna, l’obiettivo delle procedure diagnostiche dovrà essere quello di selezionare i noduli maligni da sottoporre a un trattamento aggressivo e di evitare inutili interventi chirurgici in tutti quei casi con riscontro nodulare benigno.

Distribuzione per decadi e sesso del carcinoma tiroideo differenziato nella casistica del Dipartimento di Endocrinologia di Pisa(2047 pazienti.)

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Autore: Sara

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