Assistenza infermieristica e carcinoma tiroideo differenziato

Introduzione all’assistenza infermieristica ed al carcinoma tiroideo differenziato

Manovra di citoaspirazione nel carcinoma

Come richiamato in precedenza il problema clinico principale nella gestione del nodulo tiroideo è rappresentato dalla necessità di evidenziare la minoranza di noduli maligni nel contesto del frequente riscontro di noduli benigni tiroidei, allo scopo di avviare i primi a un adeguato trattamento, ed evitare, per i secondi, interventi chirurgici non necessari. 7

La citoaspirazione con ago sottile rappresenta la procedura maggiormente accurata per determinare se un nodulo possieda elementi di rischio tali da giustificare l’exeresi chirurgica o se la probabilità di benignità sia talmente elevata da consigliare la semplice osservazione clinica.

Introdotto negli anni ’50 dagli autori scandinavi nell’analisi di routine del nodulo tiroideo, è stato in seguito adottato negli Stati Uniti e in Europa negli anni ’70.

L’avvento della FNA ha radicalmente modificato la situazione precedentemente esistente: infatti, la pre-selezione chirurgica basata sulla FNA, riduce la necessità d’intervento a meno del 20% delle lesioni nodulari, con un riscontro di malignità del 50% di queste, all’esame istologico definitivo.

Sarà adesso riportata la procedura utilizzata presso la Sezione di Endocrinologia di Livorno.

 

La tecnica di esecuzione del FNA prevede la partecipazione di due operatori: il medico specialista e l’infermiere professionale. 25

L’FNA si esegue con un comune ago 21-25 G montato su una siringa da 10cc. Esistono speciali pistole su cui montare l’ago, ma spesso risultano ingombranti e rendono difficile l’aspirazione di noduli molto affondati nel giugulo e non permettono di calibrare l’aspirazione.

-preparazione e posizione del paziente:

L’infermiera aiuta il paziente a disporsi nella posizione corretta posizionandolo supino con le braccia lungo il corpo e con il collo lievemente iperesteso, e comunque in modo tale che l’angolo tra il collo e la mandibola sia il più ampio possibile. Il collo dovrà essere ben scoperto e dovranno essere tolti eventuali accessori come collane e gioielli.26

Le figure 1 e 2 riportano rispettivamente la posizione corretta e quella scorretta:

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L’FNA non necessità di sterilità e quindi viene fatta una semplice detersione con alcool nella zona da pungere.

Questa pratica non è particolarmente dolorosa, anzi, spesso il dolore riportato è inferiore a quello di un banale prelievo ematico. Per tale motivo sia l’infermiere sia il medico dovranno rassicurare e informare il paziente che altrimenti avrà ansie inutili, oppure terrà in contrazione i muscoli del collo rendendo più difficile la procedura.

-L’aspirazione del nodulo:

L’aspirazione deve essere iniziata quando la punta dell’ago è correttamente visualizzata e posizionata all’interno del nodulo. Prima di incominciare l’aspirazione, il medico può eseguire alcuni movimenti avanti e indietro, poiché in caso di noduli molto vascolarizzati, se si procede a un’immediata aspirazione, si rischia di aspirare subito solo sangue in grande quantità. Se dopo due o tre movimenti non compare materiale nel cono della siringa, l’endocrinologo inizia ad aspirare con forza progressivamente crescente eseguendo movimenti di ampiezza proporzionale alle dimensioni del nodulo.

È molto importante che mentre l’operatore visualizza e muove l’ago nel nodulo, non perda di vista l’immagine sul monitor, dunque l’infermiere si occuperà di controllare attentamente il materiale che comincia ad apparire nell’ago per evitare che il medico continui a eseguire un eccesso di aspirazione che rischierebbe di portare a un’eccessiva diluizione ematica.

Quando il materiale comincerà a comparire nell’ago, l’infermiere lo segnalerà perciò al medico e l’aspirazione proseguirà, con intensità crescente proporzionalmente al crescere del materiale aspirato. 43

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Striscio del materiale:

Una volta estratto l’ago, esso viene staccato dalla siringa (che sarà messa in completa aspirazione) e in seguito riattaccato per espellere il materiale sul vetrino. Lo striscio vero e proprio si esegue fra due vetrini quando, come di regola, il materiale è abbondante. Se il materiale è scarso, si potrà utilizzare un vetrino solo strisciando con l’aiuto dell’ago o con il fissatore stesso (che comunque dovrà essere abbondante).

Con il diffondersi dell’ecografia è aumentato di conseguenza anche il numero di FNA eseguiti sotto guida ecografica.

Studi ecografici eseguiti da vari autori evidenziano alcuni vantaggi dell’esame ecografico rispetto alla palpazione, come la maggiore sensibilità nel rilevare la presenza di noduli, permettere di indirizzare la biopsia su tutti i noduli visualizzati, distinguere lesioni cistiche dalle solide, rilevare con precocità carcinomi di piccole dimensioni.45

Vale la pena di accennare che sono studi che comunque devono necessariamente essere eseguiti in concomitanza con altri esami diagnostici, in quanto l’ecografia non è in grado di distinguere con certezza il nodulo benigno da quello maligno.

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Autore: Sara

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