Terzo Settore, tutto quello che c’è da sapere
La nuova fiscalità del Terzo Settore: tutto quello che associazioni e volontari devono sapere

da | 15 Mar 2026 | Diritto tributario e scienza delle finanze | 0 commenti

Obiettivo e riepilogo della Riforma

L’obiettivo della riforma

In sintesi la riforma della fiscalità del Terzo settore ha tre grandi obiettivi:

  1. Maggiore trasparenza
    grazie al registro unico nazionale.
  2. Regole fiscali più chiare
    per distinguere tra attività sociale e attività commerciale.
  3. Semplificazione amministrativa
    per favorire la crescita del non profit.

Il Terzo settore rappresenta infatti una componente sempre più importante dell’economia e della società italiana, capace di generare valore sociale, occupazione e coesione.

Tabella riassuntiva dei regimi fiscali del Terzo settore

Regime fiscale

Chi può usarlo

Limite ricavi

Caratteristiche

Regime ETS non commerciale

Tutti gli enti del Terzo settore non commerciali

nessun limite specifico

reddito determinato in modo forfettario

Regime OdV e APS

Organizzazioni di volontariato e associazioni promozione sociale

85.000 €

forte semplificazione fiscale

Regime ordinario

Enti con attività commerciale rilevante

nessun limite

tassazione come impresa

Legge 398/1991

non più applicabile agli ETS

regime sostituito dalle nuove regole

Abbiamo messo tutta la cura possibile nella stesura del presente articolo, ma la normativa fiscale è spesso incerta ed oggetto di frequenti modifiche da parte del legislatore. Pertanto, non fate affidamento sulle informazioni riportate nel nostro articolo: approfondite e verificate!
Ci esoneriamo quindi da qualsiasi responsabilità per i danni che potrebbero derivare dall’uso delle informazioni fornite.

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