Obiettivo e riepilogo della Riforma
Indice
L’obiettivo della riforma
In sintesi la riforma della fiscalità del Terzo settore ha tre grandi obiettivi:
- Maggiore trasparenza
grazie al registro unico nazionale. - Regole fiscali più chiare
per distinguere tra attività sociale e attività commerciale. - Semplificazione amministrativa
per favorire la crescita del non profit.
Il Terzo settore rappresenta infatti una componente sempre più importante dell’economia e della società italiana, capace di generare valore sociale, occupazione e coesione.
Tabella riassuntiva dei regimi fiscali del Terzo settore

|
Regime fiscale |
Chi può usarlo |
Limite ricavi |
Caratteristiche |
|
Regime ETS non commerciale |
Tutti gli enti del Terzo settore non commerciali |
nessun limite specifico |
reddito determinato in modo forfettario |
|
Regime OdV e APS |
Organizzazioni di volontariato e associazioni promozione sociale |
85.000 € |
forte semplificazione fiscale |
|
Regime ordinario |
Enti con attività commerciale rilevante |
nessun limite |
tassazione come impresa |
|
Legge 398/1991 |
non più applicabile agli ETS |
— |
regime sostituito dalle nuove regole |
Abbiamo messo tutta la cura possibile nella stesura del presente articolo, ma la normativa fiscale è spesso incerta ed oggetto di frequenti modifiche da parte del legislatore. Pertanto, non fate affidamento sulle informazioni riportate nel nostro articolo: approfondite e verificate!
Ci esoneriamo quindi da qualsiasi responsabilità per i danni che potrebbero derivare dall’uso delle informazioni fornite.


0 commenti